Servizio fotografico prematrimoniale a Roma: Kanaka e Sakitu da Tokyo
Kanaka e Sakitu sono arrivati a Roma da Tokyo per il loro servizio fotografico prematrimoniale. Mi avevano contattato molti mesi prima del viaggio e fin dall’inizio era evidente quanto fossero entusiasti dell’idea. Entrambi amano profondamente l’Italia e Roma e desideravano fotografie che fossero davvero legate alla città, non semplici ritratti con Roma sullo sfondo. Avevano idee molto precise sullo stile e sull’atmosfera che cercavano, ma allo stesso tempo mi hanno lasciato piena libertà creativa. È proprio questo equilibrio che ha trasformato il servizio in un vero lavoro di squadra.
Un servizio fotografico prematrimoniale a Roma vissuto con naturalezza
Quando si pensa a un servizio fotografico prematrimoniale a Roma, è facile immaginare un itinerario molto rigido tra monumenti e luoghi iconici.
Colosseo, Fontana di Trevi, Piazza di Spagna e poi velocemente verso la tappa successiva.
Con Kanaka e Sakitu è andata diversamente.
Abbiamo camminato molto, ci siamo fermati per un caffè e più tardi per un Aperol Spritz. In alcuni momenti fotografavamo continuamente, in altri semplicemente parlavamo e ci prendevamo una pausa.
Era estate e Roma era calda, quindi ogni tanto serviva anche qualche minuto all’ombra per respirare e rinfrescarsi.
Anche quei momenti sono diventati parte dell’esperienza.
Per me un servizio prematrimoniale dovrebbe funzionare proprio così.
Deve esserci spazio per creare belle fotografie, ma anche per vivere davvero la città e trascorrere del tempo insieme senza avere continuamente la sensazione di essere davanti a una macchina fotografica.
Da Tokyo a Roma, con un po’ di timidezza all’inizio
Durante la prima parte del servizio, Kanaka e Sakitu mi hanno raccontato una cosa che ho trovato molto interessante.
In Giappone non è così comune mostrare apertamente affetto in pubblico. Baciarsi o essere molto intimi per strada può far sentire una coppia più osservata rispetto a quanto accade normalmente in Italia.
All’inizio erano quindi un po’ timidi.
Erano felici, sorridenti e molto giocosi, ma percepivo che erano ancora consapevoli delle persone attorno a loro.
Non ho cercato di forzarli.
Abbiamo continuato semplicemente a camminare, parlare e fotografare.
Dopo circa mezz’ora qualcosa è cambiato.
Hanno iniziato a rilassarsi completamente e anche le reazioni delle persone per strada hanno aiutato. Qualche sorriso, qualche sguardo curioso, la naturalezza con cui in Italia vediamo una coppia abbracciarsi o baciarsi.
Quella che all’inizio era timidezza è diventata progressivamente divertimento.
Fotografia editoriale e momenti spontanei
Una delle cose che preferisco di questa serie è il contrasto tra immagini molto eleganti e momenti completamente spontanei.
Kanaka con il suo abito bianco, gli occhiali da sole e le perle.
Sakitu con il completo nero.
Le grandi porte in legno, i muri dai colori caldi e l’architettura romana.
Alcune fotografie hanno una costruzione volutamente editoriale.
Altre sono quasi l’opposto.
Camminare insieme.
Ridere.
Correre.
Fermarsi per bere qualcosa.
Sistemarsi il rossetto.
Guardarsi senza rendersi conto che sto fotografando.
Non credo che un servizio fotografico prematrimoniale debba essere completamente posato, ma non penso nemmeno che debba essere per forza esclusivamente documentaristico.
Mi piace trovare un equilibrio tra i due linguaggi.
Una fotografia può sembrare quasi una pagina di una rivista di moda e pochi secondi dopo può succedere qualcosa di buffo e completamente imprevedibile.
È proprio lì che spesso nascono le immagini che preferisco.
Fotografare Roma senza trasformarla in una lista di monumenti
Roma è una città straordinaria per la fotografia prematrimoniale perché offre ambienti completamente diversi a poca distanza l’uno dall’altro.
Strade antiche.
Sampietrini.
Palazzi storici.
Vecchie porte.
Bar e caffè.
Giardini e grandi spazi verdi.
Ma non mi piace trattare Roma come una lista di luoghi da spuntare.
Non penso che ogni coppia debba tornare a casa con esattamente la stessa fotografia davanti allo stesso monumento.
Con Kanaka e Sakitu, Roma è entrata nelle immagini in modi diversi.
A volte è evidente.
In altre fotografie è semplicemente il colore di un muro, una strada in pietra o un particolare tipo di luce.
Più tardi ci siamo spostati verso Villa Borghese.
L’atmosfera è cambiata completamente.
Le strade hanno lasciato spazio al verde, la luce è diventata più morbida e il parasole bianco che avevano portato con loro ha iniziato ad avere un ruolo importante nelle fotografie.
La seconda parte del servizio sembrava quasi un nuovo capitolo della stessa storia.
Perché Roma funziona così bene per un servizio prematrimoniale
La cosa più interessante di Roma non è soltanto la sua architettura.
È l’imprevedibilità.
Una strada che non avevi previsto.
Un bar in cui decidi improvvisamente di fermarti.
Una persona che sorride vedendo la coppia.
La luce che cambia tra due edifici.
Un piccolo momento tranquillo mentre tutto attorno continua a muoversi.
Naturalmente la pianificazione rimane importante.
L’orario conta.
La stagione conta.
Le distanze da percorrere contano.
Anche la quantità di persone presenti in determinate zone conta moltissimo.
Ma preferisco pianificare abbastanza da creare le condizioni giuste e poi lasciare spazio alle cose che non possiamo prevedere.
Kanaka e Sakitu avevano una visione precisa e uno styling molto curato, ma molte delle mie fotografie preferite di quella giornata sono nate da momenti che nessuno di noi aveva programmato.
Una coppia giapponese che scopre Roma attraverso la fotografia
Una delle cose più belle del fotografare coppie che arrivano dall’estero è osservare Roma attraverso i loro occhi.
Kanaka e Sakitu venivano da Tokyo già innamorati dell’Italia.
Ma camminare per Roma vestiti per il loro servizio prematrimoniale, fermarsi per un caffè, bere un Aperol, affrontare il caldo romano e scoprire poco alla volta quanto fosse normale per le persone attorno a loro mostrare affetto in pubblico ha trasformato la giornata in qualcosa di più di un semplice photoshoot.
Anche la loro timidezza iniziale è diventata parte della storia.
Per questo non mi interessa ripetere sempre lo stesso itinerario.
Roma può rimanere la stessa.
Le fotografie invece dovrebbero cambiare in base alle persone che ho davanti.
Come organizzare il proprio servizio fotografico prematrimoniale a Roma
Se state pensando di realizzare un servizio fotografico prematrimoniale a Roma, il mio consiglio è di non iniziare scegliendo dieci location.
Inizierei piuttosto pensando a come volete sentirvi durante quelle ore.
Preferite fotografie eleganti e più editoriali?
Vi riconoscete maggiormente in una fotografia spontanea e naturale?
Vi piacerebbe semplicemente passeggiare, fermarvi per un caffè e lasciare che le fotografie nascano lungo il percorso?
Amate soprattutto la Roma storica?
Oppure preferite strade più tranquille, parchi e giardini?
Quando conosco un po’ meglio la coppia, scegliere il percorso e il tipo di fotografia diventa molto più semplice.
Kanaka e Sakitu sono arrivati da Tokyo perché Roma e l’Italia significavano qualcosa per loro.
L’obiettivo non era soltanto dimostrare di essere stati fotografati a Roma.
Era creare immagini capaci di ricordare loro come si sentivano mentre erano qui insieme.
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Se state organizzando il vostro servizio fotografico a Roma e cercate fotografie personali, naturali e lontane dalle solite immagini turistiche, raccontatemi qualcosa di voi.
Mi interessa sapere chi siete, cosa amate dell’Italia e come immaginate quelle ore insieme.
Da lì possiamo costruire qualcosa che vi assomigli davvero.
Come funziona
Contattatemi e organizziamo una videochiamata per conoscerci e parlare con calma delle vostre idee, delle vostre esigenze e del mio modo di lavorare.
Quando abbiamo definito tutti i dettagli, vi invio la conferma e viene richiesto il pagamento del cinquanta per cento dell’importo concordato per riservare definitivamente la data.
Da quel momento, a voi resta soltanto una cosa da fare: godervi l’esperienza. Alle fotografie penso io.
Avete altre domande?
Potete consultare la mia pagina FAQ, dove ho raccolto le risposte alle domande più frequenti sulla fotografia di matrimonio, sui servizi di coppia e sul mio modo di lavorare.
Naturalmente potete anche scrivermi direttamente su Instagram.